Cos’è la revisione legale?

La revisione legale è un insieme di verifiche e procedure necessarie ad esprimere un giudizio in merito al fatto che il bilancio, con una ragionevole sicurezza, nel suo complesso non contenga errori significativi.
Lo scopo ultimo della revisione, è quello di verificare che il bilancio non dipenda da frodi o eventi non intenzionali, che possano minare i criteri di veridicità e correttezza.

La revisione legale può essere:

  • Prescritta dalla legge, secondo quanto previsto dal D.lgs. 39/2010.
  • Effettuata volontariamente a fronte di specifiche esigenze della società o di terzi.
  • Prevista dallo statuto in assenza di obblighi.

Obbligo di Revisione Legale per le PMI

Molte società di piccole dimensioni hanno oggi l’obbligo di revisione legale e devono identificare entro la data di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 un partner strutturato e affidabile per la revisione legale dell’azienda che le supporti e le aiuti ad affrontare questo cambiamento che apporterà benefici e valore aggiunto all’azienda.


Quali società hanno l’obbligo di nominare il
revisore legale?

La revisione legale è obbligatoria:
• per tutte le società per azioni
• per le società a responsabilità limitata e per le società cooperative, se:

a. sono tenute alla redazione del bilancio consolidato;
b. controllano una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c. abbiano superato, per due esercizi consecutivi, almeno uno dei seguenti limiti:
– totale dell’attivo 4 milioni;
– ricavi 4 milioni;
– dipendenti mediamente occupati 20 unità. 

L’articolo 379, comma 3, del Codice della crisi d’impresa ha modificato il regime di prima nomina, nelle Società a responsabilità limitata, dell’organo di controllo e/o del revisore, per cui in base alle recenti modifiche l’articolo 2477 del Codice civile riporta tale ultima fattispecie.

Parametro
Ante “Codice crisi di impresa”
(Attualmente in vigore)
Ante “Codice crisi di impresa”
(Attualmente in vigore)
Attivo stato patrimoniale€ 4.400.000€ 4.000.000
Ricavi A1€ 8.800.000€ 4.000.000
Media dipendenti5020
ObbligoSuperamento di due limiti per due esercizi consecutiviSuperamento di un limite per due esercizi consecutivi
CessazioneNon superamento di due limiti per due esercizi consecutiviNon superamento di un limite per tre esercizi consecutivi

Innumerevoli proroghe si sono susseguite nel tempo finchè l’articolo 1-bis, inserito in sede di conversione del Dl 118/2021, ha previsto per le società che non vi avessero già provveduto, di differire la possibilità di nominare gli organi di controllo alla data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2022, quindi nel corso del 2023, pertanto i due esercizi di riferimento sono il 2021 e il 2022.

Non va sottovalutata l’importante funzione svolta dall’organo di controllo ai fini dell’emersione precoce della crisi di impresa.


Quali sono le sanzioni per chi non rispetta il termine?

Le società che non provvederanno alla nomina di un revisore legale entro la data di approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2022 potranno incorrere in differenti tipi di pena e per l’esattezza:

  • una sanzione amministrativa per l’omessa convocazione dell’assemblea che va da € 1.032,00 ad € 6.197,00 (art. 2631 co. 1 prima parte c.c.);
  • la revoca degli amministratori in carica;
  • una denuncia al Tribunale ex art. 2409 c.c.;
  • l’annullamento di alcuni atti societari;
  • l’assegnazione di un revisore d’ufficio dall’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa.

Quali sono i vincoli nella scelta del revisore?

L’attività di revisione legale è riservata agli iscritti nell’elenco dei Revisori Legali presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il revisore legale nel momento in cui accetta l’incarico, deve garantire l’assoluta indipendenza dalla società soggetta a revisione legale.

Una società non può quindi decidere di nominare il proprio commercialista come revisore contabile, né un associato o collaboratore del medesimo studio poichè non possono esistere legami di natura economica, personale o professionale tra il revisore stesso e l’azienda.


Quali sono le tariffe per la revisione legale?

Il corrispettivo per la revisione legale è determinato, in modo da garantire la qualità e l’affidabilità dei lavori, dalle risorse professionali e dal tempo da impiegare nell’incarico avendo specifico riguardo a:

  • dimensione, composizione e rischiosità delle grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie del bilancio della società
  • profili di rischio connessi al processo di consolidamento dei dati relativi alle società del gruppo
  • preparazione tecnica e all’esperienza che il lavoro di revisione richiede
  • necessità di assicurare un’adeguata attività di supervisione e di indirizzo

Tali parametri sono stabiliti dai principi di revisione ISA 200-220, è previsto, quindi, che il revisore applichi delle tariffe a seguito della valutazione delle ore di lavoro programmate e necessarie per svolgere l’attività di revisione annuale.

La congruità dei corrispettivi per la revisione è anche oggetto di controllo della qualità ai sensi dell’art. 20, comma 13, del D.Lgs. 39/2010 che costerebbe al revisore sanzioni economiche ma anche nei casi più gravi la revoca dell’iscrizione al Registro, nonché conseguenze sul bilancio certificato alla società. 

L’obiettivo da raggiungere è un congruo compenso, che consideri un giusto numero di ore da dedicare alla società tenendo in considerazione le dimensioni e il fatturato della PMI, al fine di apportare benefici e valore aggiunto all’azienda.